Librista

di dispersioni

 
 

“L’opinione politica di monsieur Mabeuf consisteva nell’amare appassionatamente le piante e, soprattutto i libri. Aveva, come tutti, la sua desinenza in ista, senza la quale nessuno avrebbe potuto vivere a quei tempi, ma non era né realista, né bonapartista, né costituzionalista, né orleanista, né anarchista; era librista.
Non capiva come gli uomini potessero essere occupati ad odiarsi per fisime come la carta costituzionale, la democrazia, il legittimismo, la monarchia, la repubblica, ecc. quando c’erano in questo mondo specie di muschi, di erbe e di arbusti da guardare, e mucchi di in folio e perfino di in trentaduesimo da sfogliare.” (Victor Hugo, I miserabili, parte terza, libro quinto)
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