Le voci del fiume

di dispersioni

voci del fiumeChi è stato veramente il maestro Oriol Fontanells morto ammazzato dal maquis il 18 ottobre 1944 a Torena, piccolo paesino dei Pirenei spagnoli? E’ lui l’odioso falangista amico del sindaco assassino Targa o è forse un traditore affiliato alla resistenza al franchismo? Sarà la maestra Tina Bros, sessanta anni dopo, a ricostruire la verità su Oriol ritrovando casualmente i suoi diari-confessione destinati alla moglie ed alla figlia che non ha mai conosciuto. Il romanzo di Jaume Cabrè si dipana, con grande abilità, su diversi piani narrativi, trattando contemporaneamente avvenimenti passati e presenti, ricostruendo una verità fatta di odi mai sopiti, di crimini e vendette, di passioni politiche che costituiscono il risvolto miserabile degli avvenimenti storici. “La Storia – scrive Cabrè – quando entra nei dettagli perde di slancio epico” .
Come in Soldati di Salamina di Javier Cercas, Cabrè ricostruisce la memoria perduta dell’epoca della Guerra Civile e del franchismo incaricando i propri personaggi di una ricerca della verità, forse l’unica strada possibile per restituire dignità alle vittime e alla memoria stessa.


Jaume Cabrè, Le voci del fiume, ed. La Nuova Frontiera

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