Le ossa di Berdicev, la vita e il destino di Vasilij Grossman, di John e Carol Garrard

di dispersioni

Un antico midrash ebraico dice che “Dio ha creato gli uomini perché Egli – benedetto sia – adora i racconti”. Se Dio adora i racconti degli uomini amerà certamente il racconto della vita straordinaria di Vasilij Grossman che John e Carol Garrard racchiudono nel volume Le ossa di Berdicev.

Questa bellissima biografia del grande scrittore russo è una lettura che costituisce una insostituibile guida alla comprensione del secolo passato e della sua eredità fatta di guerra, distruzioni e morte. Eredità ancora oggi viva ed attuale per milioni di esseri umani; eredità la cui sconfitta sappiamo tutti quanto sia lontana e forse irraggiungibile.

Nella prefazione a Le ossa di Berdicev gli autori fanno una affermazione che potrebbe apparire eccessiva: il libro si prefigge di comprendere l’eredità e gli errori del secolo scorso non in virtù di un’indagine storica che passa in rassegna i maggiori eventi del XX secolo, ma attraverso l’esame delle conseguenze che questi eventi hanno avuto nel corso della vita e delle opere di un uomo. Quest’uomo è Vasilij Grossman, l’autore di Vita e destino, un vero capolavoro della letteratura universale.

Ma come può un solo uomo, uno scrittore russo morto nel 1964 fare addirittura da guida e modello per poter capire un intero secolo, la guerra, le ideologie totalitarie, il nazionalismo, il male, la shoah e tanto altro ancora? John e Carol Garrard chiariscono subito che gli scrittori hanno un vantaggio “per il fatto che le loro opere continuano a parlarci direttamente anche dopo la morte dei loro autori e non solo di rapporti tra cause ed effetti immediati, ma anche a lungo termine” e forniscono poi gli elementi di valutazione che fanno di Grossman un uomo ed uno scrittore dalle caratteristiche veramente straordinarie.

Perché straordinaria è stata la sua vita, dolorosa, contraddittoria, profondamente legata agli avvenimenti storici del proprio tempo, di cui è stato testimone e umanissimo protagonista. Perchè “raccontando la propria storia in modo che ciascuno potesse capire e conferire significato a questo insieme di eventi disperati” ha dimostrato doti di grande scrittore, ancora poco conosciuto in Occidente, ma che in Russia supera la fama di Pasternak e Solzenicyn.

Le ossa di Berdicev è, quindi, una biografia di Vasilij Grossman attraverso la quale viene riletto un secolo ma è anche un approfondito saggio storico su un’epoca crudele e terribile, sulla Russia, sulla rivoluzione, sull’epoca bolscevica e staliniana, sulla guerra e, in particolare sulle radici dell’antisemitismo fino alla Shoah ed alla sua negazione sovietica.

Molti dei fatti storici trattati sono poco conosciuti e soprattutto necessari al lettore di Vita e destino, un romanzo che non lascia indenne chi passa per le sue pagine, perchè capace di cambiare qualcosa nel profondo di noi stessi.

 

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