Astronomia (3)

di dispersioni

fascino oscuro
Il fascino oscuro dell’inflazione. Alla scoperta della storia dell’Universo di Pietro Frè, edizioni Springer
 
Devo la lettura di questo libro del fisico Pietro Frè ad una bella recensione di Piero Bianucci apparsa sul supplemento Tuttoscienze della Stampa il 14 aprile scorso e alla quale rinvio >> qui. Non mi resta che tralasciare una descrizione generale del volume e soffermarmi su altri importanti aspetti affrontati dal libro di Frè come, in primo luogo, l’analisi dello sviluppo della relazione tra geometria e gravità fino alla nascita della teoria della relatività che identificò la gravità come una manifestazione della geometria.
 
A questo aspetto Frè dedica i primi due capitoli del libro, evidenziando la notevole influenza che la nascita e progredire delle geometrie non euclidee avrà sulla scoperta di Einstein. Nata di fatto nel XIX secolo, la geometria dello spazio curvo vede protagonisti eminenti studiosi come il matematico e fisico tedesco Karl Friedrick Gauss (1777-1855) e poi Riemann (1826-1866), Lobachevskij (1793-1856) e un gruppo di valenti scienziati italiani quali Eugenio Beltrami (1836-1900), Gregorio Ricci, Luigi Bianchi e Tullio Levi Civita, vissuti questi ultimi tra la seconda metà dell’ottocento e la prima metà del secolo scorso.
 
Indubbiamente l’autore ha, inoltre, il pregio di fornirci interessanti dati biografici ed anche aneddotici sui diversi scienziati via via presentati nel libro; molto belle le pagine su Gauss, sul russo Lobachevskij e sul grande astronomo americano Edwin Hubble sul quale Frè si sofferma fino a presentarci i fondamentali risultati scientifici ottenuti e, in particolare, la legge di recessione universale della galassie. Poi il volume prosegue delineando l’apporto della Relatività generale al modello cosmologico standard a partire dalle intuizioni del gesuita e scienziato belga Lemaître sul Bing Bang, la definizione del Principio Cosmologico e gli apporti forniti dalla scoperta della radiazione cosmica di fondo. Anche su questa fase decisiva della storia della fisica e dell’astronomia l’autore ci presenta le interessanti figure di scienziati quali i russi Alexander Friedman e il suo allievo, il simpatico e geniale Georgiy Gamow, che fuggito dall’Unione Sovietica negli Stati Uniti, arrivò a predire l’esistenza della radiazione cosmica di fondo.
 
Nella seconda metà del libro eccoci giunti alle scoperte incredibili degli ultimi quarant’anni: l’inflazione cosmica, la scoperta della materia oscura e dell’energia oscura, l’identificazione delle diverse tappe della storia dell’universo, le straordinarie rilevazioni radiometriche effettuate dalla sonda spaziale WMAP che lanciata nel 2001 ha permesso di misurare la radiazione cosmica di fondo dell’Universo, fornendoci una fotografia dell’Universo com’era 13 miliardi di anni orsono. Tali conquiste sono comunque sempre presentate da Frè nell’ambito dei progressi compiuti dalla fisica delle particelle fino alla rivoluzione delle stringhe, la nascita della teoria M e delle extra dimensioni: la frontiera attuale della scienza fisica che tante risposte ancora attende dagli esperimenti dell’LHC (Large Hadron Collider) l’acceleratore di particelle del CERN di Ginevra.
 
Purtroppo, però, la lettura dell’avvincente racconto della scoperta della storia dell’Universo fatta dal libro di Frè viene in numerose occasioni interrotta perché l’autore inserisce proditoriamente formule di difficile o nessuna comprensione per un lettore medio. Poteva evitarlo? Non saprei, la mia impressione è che siano state inserite solo per semplificarsi il lavoro, immagino che è faticoso trovare le brillanti soluzioni espositive alla Greene o Gribbin.
 
Eppure questo non sembra un libro propedeutico ad esami di fisica ed astronomia, comunque non è dichiarato tale da risvolti di copertina e dalla prefazione, anche se è fornita però una bibliografia in lingua inglese e di livello universitario (esclusa la segnalazione de l’Universo elegante di Greene). Occorre poi rilevare che le immagini a corredo dell’esposizione sono troppe volte riprodotte malissimo e persino illeggibili, altre volte sembra siano state ricavate da presentazioni (fatte male e confuse) in Powerpoint, forse residuo di lezioni universitarie o seminari di Frè. Considerati i 18 euro che costa il libro mi avrebbe fatto piacere se fosse stata riservata una maggiore cura nella qualità dell’edizione.
 
Kaku Mondi paralleli 
Mondi paralleli. Un viaggio attraverso la creazione, le dimensioni superiori e il futuro del cosmo di Michio Kaku, Codice ed.
(ma anche in edizione speciale per il mensile Le Scienze – 2007)
 
Chi ha avuto modo di seguire nel corso di quest’anno la straordinaria serie di documentari La storia dell’Universo, trasmessi dal canale History Channel su Sky in occasione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia, avrà certamente notato gli interventi del fisico Michio Kaku, spesso molto più interessanti di quelli degli altri numerosi fisici, matematici ed astronomi che si alternavano in ciascuna puntata del programma. Il personaggio mi incuriosiva e, fatta una breve ricerca nel web, scoprivo tradotti in italiano numerosi suoi saggi di divulgazione scientifica, tutti in catalogo alla benemerita Codice edizioni.
Quando poi nel corso di una delle nostre brevi chiacchierate mattutine in metrò su scienze & C. ho parlato all’amico Massimo del mio nascente interesse per Kaku e in particolare per il suo volume Mondi paralleli ho scoperto un entusiasta estimatore dello scienziato americano e del libro in questione che volentieri, in breve, mi ha prestato (grazie!).
 
Terminata la lettura condivido ora con Massimo l’incondizionato entusiasmo per il grande Kaku e il suo bel libro. Michio Kaku è un divulgatore scientifico straordinario che possiede una “marcia in più” rispetto anche ad altri importanti divulgatori come Greene e Gribbin (dei quali ne ho già sottolineato le qualità) in quanto è capace di trasmettere al lettore, con grande abilità, non solo puntuali conoscenze ma anche passione ed entusiasmo per tematiche che chiunque considererebbe davvero complesse e difficili.
 
Sono moltissimi gli argomenti toccati da Mondi paralleli, ed è pertanto difficile farne una sintesi. Nella prefazione del volume è però lo stesso Kaku che fornisce una breve, chiara ed efficace descrizione dei contenuti che tratterà nelle seguenti 400 pagine, eccola qui di seguito:
 
In Mondi paralleli, invece di focalizzare l’attenzione sullo spazio-tempo, mi concentrerò sugli sviluppi rivoluzionari della cosmologia di questi ultimi anni, che si basano sui nuovi risultati sperimentali provenienti dai laboratori di tutto il mondo e dalle frontiere più remote dello spazio, e sui grandi progressi compiuti dalla fisica teorica. Il mio obiettivo è di rendere tutto ciò leggibile e comprensibile anche a chi non possiede alcuna nozione di fisica e di cosmologia.
 
Nella Parte I del libro ho concentrato la mia attenzione sullo studio dell’universo, riassumendo i progressi fatti agli albori della cosmologia fino al loro culmine, la teoria detta “dell’inflazione” che ci fornisce la formulazione più attuale della teoria del Big Bang.
 
Nella Parte II mi sono dedicato più specificamente alla teoria emergente del multiverso – un mondo composto da universi molteplici, uno dei quali è il nostro – discutendo la possibilità dell’esistenza di wormholes e di distorsioni spazio-temporali (warp), e di come le dimensioni superiori potrebbero connettere tra di loro gli universi. La teoria delle supercorde e la teoria M ci hanno fatto fare il primo grande passo al di là della teoria originale di Einstein; esse ci forniscono prove ulteriori del fatto che il nostro universo potrebbe non essere che uno tra tanti.
 
Infine, nella Parte III, mi sono occupato del Big Bang e di come gli scienziati immaginano la fine del nostro universo.Ho descritto inoltre, in maniera seria anche se speculativa, in che modo una civiltà avanzata di un futuro remoto potrebbe, tra trilioni di anni, utilizzare le leggi della fisica per lasciare il nostro universo ed entrare in un altro più ospitale – dando così origine a un processo di rinascita – o per tornare indietro nel tempo quando l’universo era più caldo.(dalla prefazione di Mondi paralleli, pag. XIV)
 
Il volume di Kaku comprende un buon glossario e una ottima, completa e stimolante bibliografia riferita ai numerosi testi citati nel corso dell’esposizione che, in larga misura, risultano disponibili in italiano; tra questi anche numerosi racconti di alcuni autori di fantascienza di cui Kaku ha scritto per supportare teorie, paradossi e limiti della fisica moderna (tra questi Asimov, Anderson, P.K. Dick, H.G. Wells). Devo dire che alcuni di questi libri, così come presentati da Kaku, mi hanno molto incuriosito e un paio di loro li ho già collocati in lista di attesa. Unica nota negativa: purtroppo Mondi paralleli non è stato dotato di un buon indice analitico o, quanto meno, di un indice dei nomi e questa carenza rende molto problematica e faticosa la consultazione post lettura del libro.

– Altre recensioni di libri di astronomia >> qui e qui

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