Leggere sdraiati

di dispersioni

Relecturas_I,_En_la_cama_con_Chejov_de_Pablo_Gallo
Leggo seduto, in piedi e anche mentre cammino, perché no? Ma l’ideale è leggere sdraiato: è come se quella posizione permettesse al testo di entrarmi dentro più facilmente.
 
[Jacques Bonnet, I fantasmi delle biblioteche, cit., pag. 65]
 
 
Lei è sdraiata su un letto che tiene tutta la cameretta, tra i suoi aforismi ce n’è uno che dice: “Il mio letto è una zattera che corre verso il divino”.
 
[ da una intervista ad Alda Merini in Tuttolibri del 10 febbraio 2007]

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