Due libri paralleli

di dispersioni

Libro de réquiems Cataluccio vado a vedere

Ci sono libri che aiutano a vivere ed altri che riescono a cambiare la vita del lettore. Due mie recenti letture non esiterei a collocarle in questa seconda e molto speciale categoria di libri. Due recenti letture che, mi piace credere, si sono succedute una dopo l’altra, un po’ per magia di coincidenza e un po’ per fortuna.
 
Gli autori di questi due libri, ciascuno secondo le proprie peculiarità, rispondono certamente all’esigenza intellettuale che nel XVII secolo proponeva il principe De Ligne: “Dovrebbe essere proibito scrivere di morale, carattere, uomini, donne, filosofia e legislazione a tutti coloro che non abbiano viaggiato molto e che non abbiano vissuto grandi avventure”.
 
Ambedue autori hanno molto viaggiato nella geografia e lungo l’avventura culturale del secolo trascorso, proponendoci nei due libri, itinerari straordinari che sono esperienze di vita e testimonianza di idee e di valori.
 
La prima lettura è stata Libro de réquiems del geniale scrittore spagnolo Mauricio Wiesenthal, seguita da Vado a vedere se di là è meglio di Francesco M. Cataluccio il cui misterioso e bel titolo, è stato definito come eccentrico e ghiribizzoso dall’enigmista e scrittore Stefano Bartezzaghi.
 
Mauricio Wiesenthal è un personaggio davvero stupefacente, unico nel panorama letterario spagnolo: cosmopolita, grande viaggiatore, erudito di profondissima cultura, grande conversatore, docente di storia della cultura, conoscitore del mondo del vino e, naturalmente, scrittore poliedrico e finissimo.
 
In questo suo Libro de réquiems Wiesenthal racconta la vita e anche la morte, come ci dice il titolo, di una serie di grandi figure sella cultura occidentale come Casanova, Rilke, Proust, Balzac, Goethe, Tolstoj, Zweig, Camus. Straordinarie ed indimenticabili le pagine su Chopin, Beethoven e Mozart.
 

mauricio wiesenthal        Mauricio Wiesenthal Cataluccio     Francesco M. Cataluccio

Ciascun personaggio è inseguito da Wiesenthal nella geografia dove ha vissuto, nei tanti luoghi dove queste diverse vite si sono intrecciate o hanno semplicemente coinciso senza mai sovrapporsi. Per ciascuno di essi, poi, Wiesenthal ce ne ritrae, con una prosa illuminante, le grandi qualità umane e le inevitabili miserie, le esperienze di vita, il valore intellettuale e la più profonda autorità morale che sono capaci di esercitare sulla nostra epoca.
 
Roma, Capri, Sorrento, San Pietroburgo, Venezia, l’isola di San Michele, Parigi, Vienna e tanti altri luoghi sono attraversati da Wiesenthal come da un contemporaneo dei diversi personaggi del libro. Tanti di questi luoghi, che ho avuto la possibilità di conoscere, e tutti questi grandi protagonisti della nostra cultura, dopo la lettura del libro risultano trasfigurati nella mia memoria.  Questo è un libro veramente prodigioso, la cui lettura lascia stupefatti.sin dalle prime pagine, è un perfetto ed insostituibile livre de chevet.
 
Vado a vedere se di là è meglio di Francesco M. Cataluccio è un libro ancora più sorprendente se letto subito dopo il Libro de réquiems, per il semplice motivo che ricorre alle stesse modalità di racconto: luoghi, città, geografia, scrittori e storia del secolo passato, riportando ricordi e racconti affascinanti appartenenti a culture poco conosciute dell’Europa orientale come quella polacca ed ebraica.
 
Ciascun capitolo del libro rappresenta un incontro ed una scoperta nel tempo e nello spazio, da Firenze a Mosca, da Dublino a New York passando per Varsavia, Lodz, Baku e Danzica, fino alla magica isola di San Michele (proprio come Wiesenthal!) e alla corsa per Buenos Aires con Kapuscinski sulle tracce di Gombrowicz. E poi tanti scrittori ed intellettuali famosi come Kott, Herling, Hrabal, Tarkovkij e Bruno Schulz.
 
Su questo straordinario volume, Marco Belpoliti ha pubblicato, lo scorso luglio, una breve ed entusiasta recensione, definendolo “un libro indispensabile come compagno nel progettare campagne di lettura, fare scoperte, incontrare personaggi morti da tempo immemorabile, per tornare là dove non si è mai stati, ma dove ci si va lo stesso grazie a lui, Francesco M. Cataluccio”.
 
La letteratura può cambiare la vita del lettore? Forse si, testimonierebbero questi due libri di Wiesenthal e Cataluccio, e forse, come ha scritto Josif Brodskij, la letteratura può anche offrirci qualcosa di più:  salvare il mondo.
 
Poiché non sono molte le cose in cui riporre le nostre speranze di un mondo migliore, poiché tutto il resto sembra condannato a fallire in un modo o nell’altro, dobbiamo pur sempre ritenere che la letteratura sia l’unica forma di assicurazione morale di cui una società può disporre; che essa sia l’antidoto permanente alla legge della giungla…”.
 

  • Libro de réquiems di Mauricio Wiesenthal (editorial Edhasa – Barcelona)
  • Vado a vedere se di là è meglio di Francesco M. Cataluccio (Sellerio editore)
  • Il sito web di Mauricio Wiesenthal  (in spagnolo) >> qui
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