Sui primi risultati dell’indagine PISA 2009

di dispersioni

pisa 2009La recente disponibilità dei primi dati dell’edizione 2009 dell’indagine PISA (Programme for International Student Assessment), condotta a livello mondiale dall’OCSE coinvolgendo studenti quindicenni di ben 74 paesi, non offre novità di rilievo circa i risultati raggiunti dal nostro sistema educativo rispetto alle precedenti rilevazioni.
 
Da una prima lettura delle graduatorie internazionali sui tre livelli di competenza valutati dall’indagine (lettura, matematica e scienze)  appaiono spettacolari le risultanze ottenute dai paesi orientali quali Shanghai-Cina, Corea del Sud, Singapore, Hong Kong e Taipei che si affiancano o spesso sopravanzano, i punteggi di paesi tradizionalmente leader come Finlandia, Giappone e Canada.
 
Rappresenta una autentica sorpresa l’altissimo risultato conseguito dagli studenti della provincia di Shanghai (per la prima volta coinvolti nell’indagine) che in matematica hanno superato i 600 punti di media conseguibili; inoltre, dai risultati delle prove sostenute, risulta che il 25% degli alunni cinesi hanno saputo risolvere un tipo di problema matematico particolarmente complesso, risolto solo dal 3% degli studenti dei paesi OCSE.

 

Tab. 1 – Indagine OCSE – PISA 2009. Graduatoria decrescente dei punteggi medi ottenuti dagli studenti nelle tre diverse competenze
 
Competenze in lettura Competenze in matematica Competenze in scienze
                 
1 Shanghai – Cina 556 1 Shanghai – Cina 600 1 Shanghai – Cina 575 
2 Corea  539 2 Singapore 562 2 Finlandia 554 
3 Finlandia 536 3 Hong Kong – Cina 555 3 Hong Kong – Cina 549 
4 Hong Kong – Cina 533 4 Corea  546 4 Singapore 542 
5 Singapore 526 5 Taipei 543 5 Giappone 539 
6 Canada 524 6 Finlandia 541 6 Corea  538 
7 Nuova Zelanda 521 7 Liechtenstein 536 7 Nuova Zelanda 532 
8 Giappone 520 8 Svizzera 534 8 Canada 529 
9 Australia 515 9 Giappone 529 9 Estonia 528 
10 Paesi Bassi 508 10 Canada 527 10 Australia 527 
11 Belgio 506 11 Paesi Bassi 526 11 Paesi Bassi 522 
12 Norvegia 503 12 Macao – Cina 525 12 Germania 520 
13 Estonia 501 13 Nuova Zelanda 519 12 Liechtenstein 520 
13 Svizzera 501 14 Belgio 515 12 Taipei 520 
15 Islanda 500 15 Australia 514 15 Svizzera 517 
15 Polonia 500 16 Germania 513 16 Regno Unito 514 
15 Stati Uniti 500 17 Estonia 512 17 Slovenia 512 
18 Liechtenstein 499 18 Islanda 507 18 Macao – Cina 511 
19 Germania 497 19 Danimarca 503 19 Irlanda 508 
19 Svezia 497 20 Slovenia 501 19 Polonia 508 
21 Francia 496 21 Norvegia 498 21 Belgio 507 
21 Irlanda 496 22 Francia 497 22 Ungheria 503 
23 Danimarca 495 22 Rep. Slovacca 497 23 Stati Uniti 502 
23 Taipei 495 24 Austria 496   Media OCSE  501
25 Regno Unito 494   Media OCSE 496 24 Norvegia 500 
25 Ungheria 494 25 Polonia 495 24 Rep. Ceca 500 
  Media OCSE 493 26 Svezia 494 26 Danimarca 499 
27 Portogallo 489 27 Rep. Ceca 493 27 Francia 498 
28 Macao – Cina 487 28 Regno Unito 492 28 Islanda 496 
29 Italia 486 29 Ungheria 490 29 Svezia 495 
30 Lettonia 484 30 Lussemburgo 489 30 Austria 494 
31 Grecia 483 31 Irlanda 487 30 Lettonia 494 
31 Slovenia 483 31 Portogallo 487 32 Portogallo 493 
33 Spagna 481 31 Stati Uniti 487 33 Lituania 491 
34 Rep. Ceca 478 34 Italia 483 34 Rep. Slovacca 490 
35 Rep. Slovacca 477 34 Spagna 483 35 Italia 489 
36 Croazia 476 36 Lettonia 482 36 Spagna 488 
37 Israele 474 37 Lituania 477 37 Croazia 486 
38 Lussemburgo 472 38 Fed. Russa 468 38 Lussemburgo 484 
39 Austria 470 39 Grecia 466 39 Fed. Russa 478 
40 Lituania 468 40 Croazia 460 40 Grecia 470 
41 Turchia 464 41 Dubai (EAU) 453 41 Dubai (EAU) 466 
42 Dubai (EAU) 459 42 Israele 447 42 Israele 455 
42 Fed. Russa 459 43 Turchia 445 43 Turchia 454 
44 Cile 449 44 Serbia 442 44 Cile 447 
45 Serbia 442 45 Azerbaigian 431 45 Serbia 443 
46 Bulgaria 429 46 Bulgaria 428 46 Bulgaria 439 
47 Uruguay 426 47 Romania 427 47 Romania 428 
48 Messico 425 47 Uruguay 427 48 Uruguay 427 
49 Romania 424 49 Cile 421 49 Thailandia 425 
50 Thailandia 421 50 Messico 419 50 Messico 416 
51 Trinidad e Tobago 416 50 Thailandia 419 51 Giordania 415 
52 Colombia 413 52 Trinidad e Tobago 414 52 Trinidad e Tobago 410 
53 Brasile 412 53 Kazakistan 405 53 Brasile 405 
54 Montenegro 408 54 Montenegro 403 54 Colombia 402 
55 Giordania 405 55 Argentina 388 55 Argentina 401 
56 Tunisia 404 56 Giordania 387 55 Montenegro 401 
57 Indonesia 402 57 Brasile 386 55 Tunisia 401 
58 Argentina 398 58 Colombia 381 58 Kazakistan 400 
59 Kazakistan 390 59 Albania 377 59 Albania 391 
60 Albania 385 60 Indonesia 371 60 Indonesia 383 
61 Qatar  372 60 Tunisia 371 61 Qatar  379 
62 Panama 371 62 Qatar  368 62 Panama 376 
63 Perù  370 63 Perù  365 63 Azerbaigian 373 
64 Azerbaigian 362 64 Panama 360 64 Perù  369 
65 Kyrgyzstan 314 65 Kyrgyzstan 331 65 Kyrgyzstan 330
                 
Fonte: elaborazioni su dati OCSE indagine PISA 2009        

 
 
Sui tre livelli di competenza l’Italia continua, invece, a mantenere punteggi inferiori alla media dei paesi OCSE, confermando, inoltre, per le regioni meridionali ed insulari, con la sola eccezione della Puglia, risultati significativamente inferiori alla media nazionale e, per quelle del centro-nord, valori superiori alla stessa media OCSE.
 
I risultati dell’indagine PISA 2009, che ha visto coinvolte nel nostro Paese 1.097 scuole ed oltre 30 mila studenti, attraverso la misurazione di competenze conoscitive rilevanti per la vita adulta, ci confermano con evidenza, ancora una volta,  due pesanti carenze del nostro sistema scolastico: la profonda differenziazione territoriale dei livelli di competenze acquisite ed i marcati divari delle performance riportate dagli alunni dei licei da una parte e degli istituti tecnici e professionali dall’altra.
 
In tale contesto i risultati della Campania appaiono, ancora una volta, particolarmente preoccupanti: per le competenze in lettura la nostra regione si classifica penultima (451 punti), precedendo solo la Calabria (448); analoghe le posizioni occupate dai giovani campani anche nelle prove di matematica e scienze, dove sono sempre penultimi, raccogliendo i punteggi più bassi (447 punti in matematica e 446 in scienze), di gran lunga inferiori non solo ai valori medi nazionali (rispettivamente 483 e 489), ma anche ai valori medi riportati dalle regioni sud (465 e 466) e sud-isole (451 e 454).
 
Per quanto riguarda i divari nelle competenze di lettura acquisite dagli alunni dei licei e degli istituti tecnici e professionali dell’intero Paese, la differenza nel punteggio medio risulta elevatissima: 541 per i licei, 476 per gli istituti tecnici e 417 per gli istituti professionali. Questi valori, se comparati con i corrispondenti punteggi ottenuti con l’indagine PISA del 2000, presentano un andamento addirittura peggiorativo, in particolare per gli alunni degli istituti professionali, che perdono nel decennio ben 13 punti. Tale pesante carenza qualitativa rilevata determina, ormai di fatto, una situazione di complessiva svalutazione dei corsi di studio tecnici e professionali che, progressivamente, interessano sempre meno il sistema produttivo e il mercato del lavoro.
 
Gli scarsi e decrescenti sbocchi lavorativi per i diplomati degli istituti tecnici e professionali sono confermati anche dai principali risultati dell’indagine Excelsior, con la quale il sistema delle Camere di Commercio rileva annualmente la domanda effettiva di lavoro da parte delle imprese.  Dai rapporti Excelsior emerge, infatti, che nel periodo 2004-2010  le assunzioni previste dalle imprese di diplomati con qualifica professionale, sono passate, a livello nazionale, da 142 mila ad appena 64.600.
 
Gli analisti dell’OCSE, presentando i  brillanti risultati ottenuti dagli studenti dei paesi orientali, concordano nel ritenere che “la ricchezza di un paese e il livello di spesa per il sistema educativo non garantiscono i migliori risultati educativi”. Indubbiamente, come evidenziato dalla più recente letteratura economica e sociale, non sembra esistere una ricetta o formula magica e universale capace di risolvere la crisi educativa dei sistemi di istruzione.
 
Come già rappresentato nelle precedenti edizioni di questo Bollettino, tale crisi di carattere mondiale e con le già segnalate eccezioni,  perdura nonostante le più diverse soluzioni adottate (più computer, classi meno numerose, stipendi più alti ai docenti, maggiori risorse assegnate, autonomia, centralizzazione, incentivi e maggiore concorrenza tra le scuole); purtuttavia “nonostante il consenso raggiunto rispetto alla questione, la priorità di cui gode e le risorse a essa assegnate, la crisi educativa mondiale non si arresta”.
 
Per il nostro Paese, come già evidenziato in sintesi dall’INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione), le problematiche rilevate circa i limitati livelli qualitativi di trasferimento delle conoscenze del sistema educativo, sono dovute non tanto al volume delle risorse destinate al sistema stesso, quanto ad un mix di fattori riconducibili ad una ridotta tensione alla qualità, ad una scarsa effettiva autonomia delle scuole e, soprattutto, dall’assenza di un efficace e condiviso sistema di valutazione uniforme e standardizzato, capace di orientare efficacemente la programmazione degli interventi e gli obiettivi formativi.

 

Tab. 2 – Indagine OCSE – PISA 2009.  Punteggi medi nel rendimento degli studenti italiani nelle tre diverse competenze
       
MACROAREA LETTURA MATEMATICA SCIENZE
       
Nord Ovest 511 507 516
Nord Est 504 507 515
Centro 488 483 491
Sud 468 465 466
Sud Isole 456 451 454
       
TIPO DI SCUOLA        
       
Licei 541 520 531
Istituti tecnici 476 488 489
Istituti professionali 417 423 427
Secondaria I grado 337 338 342
Formazione professionale 399 422 417
       
REGIONE        
       
Abruzzo  480 476 480
Basilicata 473 474 466
Bolzano 490 507 513
Calabria 448 442 443
Campania 451 447 446
Emilia Romagna 502 503 508
Friuli Venezia Giulia 513 510 524
Lazio 481 473 482
Liguria 491 491 498
Lombardia 522 516 526
Marche 499 499 504
Molise 471 467 469
Piemonte 496 493 501
Puglia 489 488 490
Sardegna 469 456 474
Sicilia 453 450 451
Toscana 493 493 500
Trento 508 514 523
Umbria 490 486 497
Valle d'Aosta 514 502 521
Veneto 505 508 518
       
ITALIA 486 483 489
OCSE 493 496 501
       
Fonte: OCSE indagine PISA 2009    

 

(questo post riproduce un mio contributo ad un Rapporto economico provinciale redatto nel dicembre 2010 e in corso di pubblicazione)

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