Contro la dittatura dell'emozione, grande flagello del nostro tempo

di dispersioni

naufrago di Max“L’enfasi che la cultura occidentale pone sempre di più sul sentimento come criterio dirimente per le scelte decisive nella vita quotidiana – svuotandole così di ogni dimensione di durata e rendendole incessantemente reversibili – rischia ormai di degenerare in una dittatura dell'emozione. L'assecondare la momentanea soddisfazione personale, l'andare «dove porta il cuore», il mito del realizzare se stessi viene scisso dalla sua dimensione di profondità: conoscere se stessi è cosa ben diversa dal fare quello che «si sente» di voler fare in un determinato momento. La conoscenza di sé non è accondiscendenza alle sensazioni, richiede invece ascesi, vita interiore, rinunce, lavorio quotidiano per cesellare la propria personalità in un dialogo fecondo con gli altri e con la propria storia.”
 
Da: Enzo Bianchi, Lungo i sentieri biblici del cuore in Tuttolibri del 12 febbraio 2010, articolo dedicato al recente saggio del card. Gianfraco Ravasi Che cos'è l'uomo. Sentimenti e legami umani nella bibbia (ed.San Paolo)
 
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