Libri, presto saranno vietati gli sconti oltre il 15%

di dispersioni

sconti sui libri
Mercoledì 2 marzo il Senato ha approvato la “Nuova disciplina del prezzo dei libri” una iniziativa legislativa promossa da Riccardo Levi, senatore del PD, e condivisa al momento del voto da tutti i gruppi parlamentari eccetto i radicali. Il disegno di legge, ormai in dirittura d’arrivo alla Camera, prevede che non si possano applicare ai libri sconti superiori al 15 per cento del loro prezzo, anche se acquistati via web.
 
Si tratta chiaramente di una norma contraddittoria che sfavorisce l’acquisto dei libri e limita la concorrenza (essendo di fatto una norma antiliberista) ma, secondo il relatore senatore Levi, questa comporterebbe, non si capisce come, “sicuri benefici anche per i consumatori” proteggendo così i libri che sarebbero minacciati dall’arrivo dei grandi ipermercati e dalla “vendita online”, perché se “si fa la vendita su grandi colossi come Amazon, vedremo sparire una parte qualitativa della cultura italiana, della cultura migliore del villaggio globale”.
 
Bel ragionamento farneticante, complimenti senatore!.
 
Io, come tanti, compro su Amazon e su Ibs tenendo conto di due fattori importanti: lo sconto praticato e la possibilità di ordinare e disporre in breve tempo di quanto necessito e desidero, senza per questo escludere di procurarmi in libreria i volumi di più facile reperibilità (ma non dimentico lo sconto: proprio domenica mattina ho usufruito di un bel vantaggioso 3×2 alla Feltrinelli, l’ultimo ed estremo forse!).
 
Così facendo i miei acquisti non credo di contribuire a far sparire la cultura italiana, ottengo solo la massimizzazione dei miei benefici di consumatore e lettore, usufruendo dei vantaggi determinati dai sacrosanti principi della libertà di mercato e della sana concorrenza tra imprese tanto predicati da chi, a vario e contorto titolo pseudopolitico e pseudoliberale a destra e a sinistra, ha approvato in Senato lo sciocco e infame provvedimento di legge.
 
Anche in Italia, quindi, potrebbe finire come in Spagna e Francia, dove da anni ormai analoghe normative impediscono gli sconti sui libri senza però aver ottenuto in cambio alcuna prova di riuscire a guadagnare nuovi lettori o a salvare le piccole librerie affogate dalla grande distribuzione; così si salvaguardano solo i profitti di case editrici e librerie a svantaggio dei consumatori e della diffusione della cultura.
  
lempicka kizette in rosa
Vorrei, per ultimo, aggiungere una mia considerazione proprio sulla solita lagna dei piccoli librai schiacciati dalla solita grande distribuzione e bla, bla, bla, argomento principe tra chi propugna l’abolizione degli sconti.
 
Conosco una piccola libreria, non lontana da casa mia, cha ha risolto brillantemente il problema che soffoca tante altre piccole librerie, adottando semplici, innovative ed intelligenti scelte imprenditoriali (senza stare lì a lamentarsi). 
 
Ecco quali: tiene sempre in evidenza le novità librarie gestite con un sapiente ed intelligente turnover; diversifica e vende libri scolastici più una vasta gamma di articoli di cancelleria, borse, zainetti ecc.; se viene ordinato un libro, il commesso sempre gentile e disponibile non crea difficoltà e sa con certezza quando questo sarà disponibile (e i tempi sono sempre rispettati e brevi); il titolare, personaggio interessante e di buona cultura (chiacchiera in uno sciolto inglese con i venditori ambulanti pachistani che entrano in libreria per tentare di vendergli qualcosa) segue personalmente l’assortimento dei libri disponibili e interviene direttamente in affollati dibattiti culturali, presentazioni e conferenze da lui stesso promossi negli angusti spazi della sua piccola libreria (di uno di questi con padre Zanotelli ne ho parlato in un mio passato post).
 
Mia moglie (fedelissima cliente di cartoleria e libreria) ha poi scoperto da anni che effettua un simpatico servizio di “noleggio libri” per bambini e ragazzi: due euro e prendi un volume della collana “battello a vapore” che entro due settimane leggi e restituisci.
 
Infine stampano anche qualche libro ed hanno realizzato una serie di bei segnalibri pubblicitari della libreria tanto ben fatti che sono entrati subito di diritto a far parte della mia piccola collezione.
 
Ah, dimenticavo! Su tutto e sui libri in particolare, c’è sempre uno sconto accompagnato da un bel sorriso del commesso. Tutto chiaro?

Antiseri Principi liberali
Chiudo con la segnalazione di un libro utile per capire di cosa stiamo parlando: Princìpi liberali di Dario Antiseri edito da Rubettino. In 105 pagine si spiega chiaramente cos’è il liberalismo anche a chi non ne ha nessunissima idea. Quindi un libro destinato proprio a coloro che hanno votato e voteranno il provvedimento di legge sugli sconti, poi autori di isterici vaghi e contraddittori proclami liberali. Il libro costa solo 6 euro, non ne vale la pena chiedere lo sconto al libraio.
 
Qui la scheda del libro e le sue recensioni 
 

Annunci