Mario Vargas Llosa e la tentazione dell’impossibile

di dispersioni

Llosa La tentazione dell llosa la tentacion

Certo è che, anche se in scala minore, tutte le finzioni fanno vivere ai lettori “l’impossibile”, tirandoli fuori dal loro io individuale, rompendo i confini della loro condizione, e facendo loro condividere, immedesimati con i personaggi dell’illusione, una vita più ricca, più intensa, o più abietta e violenta, o semplicemente differente da quella nella quale sono confinati, in questo carcere di massima sicurezza che è la vita reale.

Le finzioni esistono per questo e grazie a questo. Perché abbiamo una sola vita e i nostri desideri e fantasie esigono di averne mille. Perché l’abisso tra quello che siamo e quello che vorremmo essere doveva essere riempito in qualche modo. Per quello sono nate le finzioni: affinché, in quel modo surrogato, temporaneo, precario e contemporaneamente appassionato e affascinante, come è la vita nella quale ci trasportano, incorporiamo l’impossibile al possibile, e affinché la nostra esistenza sia contemporaneamente realtà e irrealtà, storia e favola, vita concreta e avventura meravigliosa.

da: La tentazione dell’impossibile – Victor Hugo e “I Miserabili” di Mario Vargas Llosa –  edizione Libri Scheiwiller 2011 – vedi su Ibs >> qui
 
Apprendo dal Domenicale del Sole 24 ore del primo maggio scorso l’uscita di questo straordinario ed imperdibile libro di Mario Varga Llosa finalmente tradotto in italiano, una lettura che è stata per me memorabile.

Mario Vargas Llosa

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