Infernapoli – Questa città di Letti Sfatti e Erri De Luca

di dispersioni

questa città  

“L’arte può confortare noi singoli ma non può nulla contro la realtà” ha scritto Stefan Zweig. E nulla può fermare la realtà del degrado permanente di Infernapoli,  neppure l’arte, la letteratura, la musica, la fotografia di Questa città, libro-progetto con dvd, realizzato da Letti Sfatti e Erri De Luca, recentemente pubblicato da Testepiene.
 
“Infernapoli è un animale metamorfico che insegue, ansima addosso, chiude ogni sbocco: non resta che entrare nelle sue viscere, alla ricerca di una via di fuga.” (da: Napoli assediata di Giuseppe Montesano e Vincenzo Trione, Tullio Pironti editore).
 
Infernapoli è un tag che da anni in questo mio blog segna, marca le mie riflessioni, le mie letture su questa città (vedi qui a lato).
 
Da qualche giorno in libreria, Infernapoli è anche un racconto di Peppe Lanzetta.

foto di Sergio SianoInfernapoli è una città ormai assuefatta, impermeabile, martoriata, rinchiusa in un grottesco ed  infernale presente urbano senza futuro e senza speranza.
 
Letti Sfatti e Erri De Luca tentano inutilmente di reagire con questo libro, con una bellissima canzone, con un video clip, con riflessioni sull’hinterland napoletano, sul quartiere del Vomero e sulla musica napoletana e con le contundenti foto di Sergio Siano.
 
Ma questa città è ormai solo un malato terminale:
 
Questa città
è bella solo se la pensi e non la guardi
perché se la guardi poi ci pensi
è un malato terminale
che sta bene dentro il male
che sta male dentro il bene

 
Il poeta e scrittore valenciano Josep Piera, dopo un suo soggiorno a Napoli nel 1984, ha scritto:
 
“Napoli è questo: un prezioso cadavere pieno di vermi umani che si moltiplicano quanto più avanza la corruzione della morte. Un bellissimo cadavere barocco.”

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