Il bene sia con voi! di Vasilij Grossman, un libro ‘casa di Dio’

di dispersioni

il bene sia con voi
La notizia dell’uscita del racconto Il Bene sia con voi! di Vasilij Grossman mi ha colto di sorpresa e riempito di gioia. Non immaginavo tanta repentina fortuna: riuscire a leggere Il bene sia con voi! In libreria per l’emozione non riuscivo a trovare il volume sul bancone delle novità, ho dovuto chiederlo al commesso, eppure era lì, a portata di mano. Con soddisfazione l’ho preso, l’ho rapidamente pagato e sono corso a casa.

Tralasciati i primi racconti contenuti nel volume, quasi tutti già pubblicati in italiano, ho cercato con ansia e trepidazione proprio il racconto che dà titolo al libro. Quando ne ho terminato la lettura, ho chiuso il volume e subito, commosso, l’ho stretto con forza sul mio cuore. Sì, ho fatto proprio questo: ho stretto sul mio cuore un libro: Il Bene sia con voi! di Vasilij Grossman.

Solo chi ha letto ed amato Vasilij Grossman, potrà comprendere e forse condividere quanto scrivo. Il Bene sia con voi! conclude un itinerario umano e letterario che ha origine dai quaderni e dagli appunti presi da Grossman al seguito dell’Armata Rossa negli anni 1941-45, dai primi racconti di guerra, come  Il popolo è immortale e L’inferno di Treblinka, dal grandioso romanzo Vita e destino, definito  “una cattedrale, maestosa, moderna, austera e portatrice di luce; la santa cattedrale della nostra epoca”, fino alle profonde riflessioni umane e  politiche del saggio-racconto Tutto scorre.

Insostituibile ed essenziale è il volume Le ossa di Berdicev, la biografia che John e Carol Garrard hanno dedicato a Vasilij Grossman. Proprio dalle preziose pagine di questa biografia avevo saputo del racconto Il Bene sia con voi! del quale i coniugi Garrard ne evidenziano la rilevanza con profusione di particolari. Ma posso affermare che quelle pagine, pur essendo essenziali per la comprensione del contesto in cui viene scritto il racconto, non ne trasmettono però fino in fondo il grandissimo valore umano e religioso. E’ necessario leggere Il Bene sia con voi! per riuscire a cogliere e sentire l’autentica forza universale di quelle parole.

“Poi mi chiede delle mie impressioni armene. Gli dico delle splendide chiese antiche. E gli dico che vorrei che anche i libri fossero come quelle chiese – sobri, espressivi – e che ogni libro, come ogni chiesa, fosse la casa di Dio.” (pag. 223)

Ho letto Il Bene sia con voi! come un libro casa di Dio, facendo mia la bellissima espressione che Grossman ci dice di aver rivolto ad un indifferente Vazgen I, katholikòs della chiesa armena, durante il viaggio descritto nel racconto. Un viaggio compiuto nella repubblica socialista di Armenia nel 1961, l’anno seguente alla conclusione ed al sequestro di Vita e destino.

Il Bene sia con voi! è il testamento letterario e umano di Grossman, raccoglie le sue riflessioni su quanto sia meravigliosa la vita ma è anche un confronto con la morte; è una testimonianza di fede nell’uomo, nell’umanità, nel bene e nella bontà, ma getta anche uno sguardo spietato sul male, sulle nefandezze umane, chiamandoci ad un confronto su Dio e la fede. Il Bene sia con voi! è un testo attualissimo e necessario a tutti.

Più letture sono possibili di questo racconto, certo Il Bene sia con voi! è innanzitutto prosa documentaria, come scrivono i Garrard, ma la lettura umana e religiosa è impossibile tralasciarla. Grossman insiste continuamente per farlo capire al lettore: Dio, fede, bontà, bene, amore, bellezza, giustizia, spirito, verità, credere e credenti sono le parole più ricorrenti (bontà assieme a Dio è la parola più ripetuta, come c’era da aspettarsi, compreso un Dio della bontà a pag. 220!).

Numerosissimi poi i riferimenti a questioni religiose e bibliche (Giobbe, Regno dei Cieli, Regno di Dio, Palestina, monte Ararat, eremiti, Bibbia) fortemente relazionati più alla confessione cattolica che all’ebraismo (forse Grossman negli ultimi suoi anni di vita andava avvicinandosi al cristianesimo? Credo proprio che questo non sarebbe da escludere).

Nel testo una sola volta Grossman ci dice (con scarsa convinzione) di non credere in Dio (a pagina 223, la stessa dove però si affretta a scrivere la bella frase sui libri casa di Dio) e in un passo ci descrive un vecchio comunista armeno che aveva gestito l’agricoltura locale, precisando “che stava leggendo la Bibbia… e che ne capisce la saggezza… vive vicino all’Ararat” (pag. 246),  prima, a pagina 231, salda insieme la sua fede e il suo possente umanesimo e scrive: “…i miei occhi si riempirono di lacrime perché l’avevo toccata quella fede, perché ne avevo capita la forza , rivolta agli uomini e non a Dio…” .

Basta così. Mi rendo conto di non aver del tutto coerentemente e sufficientemente spiegato perché ho stretto sul mio cuore Il Bene sia con voi! di Vasilij Grossman, forse ho fornito solo qualche riflessione e qualche  traccia del mio personale percorso di lettura di questo straordinario libro. Non mi resta che lasciare ad altri il compito di spiegare la rilevanza di questo scrittore russo ed ebreo che tanto amo.

Antonio Muñoz Molina è tra i pochi lettori che hanno saputo vedere ed affermare la grandezza di Vasilij Grossman, tanto da scrivere recentemente queste sentite parole:

“Ho imparato che per quanti anni passino e per quanta familiarità si crede di avere con la letteratura si fanno sempre scoperte entusiasmanti che meravigliano, come un geografo o un esploratore cui è dato di scoprire una nuova montagna, un nuovo continente: così io scoprii qualche anno fa Vita e destino di Vasilij Grossman, era come un Everest che nessuno aveva notato.” (*)

Grossman 1961-64

– Le foto nel testo:  in alto, Grossman a un matrimonio in Armenia 1961; in basso Grossman nei pressi del Mar Nero e, a destra, nel 1964 poco prima della morte (da Le ossa di Berdicev di J. e C. Garrard)

  • Il bene sia con voi! di Vasilij Grossman è pubblicato da Adelphi
  • Sul libro Le ossa di Berdicev di John e Carol Garrard > qui il mio post
  • Tutti i miei post che ho pubblicato su Vasilij Grossman sono >> qui
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