Ebook? Sì, grazie! Frammenti di idee e notizie per farsi un’idea

di dispersioni

ereader sony
IV secolo d. C.?

 
“La forma più maneggevole meglio si adattava alla lettura, al trasporto in viaggio, all’uso scolastico; ed ancora la capacità di contenuto, tanto più grande di quella del rotolo, ben rispondeva alle esigenze di selezione e sistemazione”. Guglielmo Cavallo, studioso del libro, che in questo brano descrive i vantaggi dell’introduzione del codex rispetto al rotolo nel IV secolo d. C. (ma sembra stia parlando dell’ebook)
 
Batterie scariche
 
“Come diceva Isaac Asimov già oltre trent’anni fa, in un articolo intitolato, mi pare, La supercassetta: un libro si può leggere sempre e ovunque, senza timore che gli si scarichino le batterie.” Andrea Carlo Cappi, scrittore
 
Il libro è morto
 
“No, il libro non è morto, al contrario. Ogni anno escono più libri dell’anno precedente. Nel 2011 usciranno un milione di titoli nuovi.” Robert Darnton, storico, bibliotecario e autore del recente Il futuro del libro (Adelphi), in un articolo dal Domenicale del Sole 24 ore del 5 giugno scorso.
 
“I libri si moltiplicano in progressione geometrica. I lettori in progressione aritmetica”. Gabriel Zaid, nel libro intitolato ‘I troppi libri’.
 
Stati Uniti sempre primi
 
“Negli Stati Uniti, l’ebook ha rappresentato nel 2010 il 10% delle vendite e l’8,3% del valore del mercato, con prospettiva di raggiungere il 22,5% nel 2015; già nel dicembre 2010 Amazon ha annunciato che le sue vendite di ebook avevano superato per la prima volta quelle dei libri stampati.” da El Pais del 4 giugno scorso.
 
Italiani sempre ultimi
 
In Italia solo il 4,4 % delle vendite complessive dei libri avviene su internet. Nel 2010 i titoli disponibili in digitale in italiano erano 8.000 e sono stati venduti 60.000 ebook. La quota di mercato degli ebook in Italia è pari circa allo 0,1% del settore.
Il libro cartaceo in Italia ha l’Iva al 4 per cento, mentre quello elettronico, equiparato a un servizio, il 20%. Amazon Europa ha sede in Lussemburgo dove l’Iva sugli ebook è al 14% negoziabile all’11%, mentre in  Francia è al 5% e in Spagna al 18%. Informazioni ricavate da varie fonti.
libri e libri 
Non alternativi ma complementari
 
“Le vendite degli ebook – il 10 per cento del mercato commerciale americano lo scorso anno – dovrebbe raddoppiare il prossimo anno, eppure sembra che anziché far diminuire il numero di copie (cartacee) vendute l’abbia fatto aumentare. La gente usa il Kindle e gli iPad per leggere in viaggio o in vacanza, ma quando vuole godersi alta letteratura o studiarsi un libro impegnativo si compra la versione cartacea.” Robert Darnton (dal Domenicale del Sole 24 ore del 5 giugno scorso)
 
“Mi viene sempre da sorridere quando leggo le continue diatribe tra i sostenitori del cartaceo e quelli degli ebook. Come se una cosa deve necessariamente escludere l’altra. Io, da lettore, continuo tranquillamente a comprare libri e al contempo mi piace l’idea di poter acquistare romanzi, anche in lingua originale, con un semplice click e di poterli iniziare a leggere senza aspettare un secondo.” Alessandro Girolla, blogger e scrittore attivo da tempo nel mondo degli ebook.
 
“Personalmente trovo molto stimolante il supporto ebook, sia per la narrativa che per il fumetto e non penso che il digitale possa escludere il cartaceo. Non entrando nel merito del dibattito economico ed ecologico, spero che questo supporto si sviluppi in futuro come un mezzo per comunicare una forma di intrattenimento nuova, qualcosa di diverso dal cartaceo, quindi non alternativo ma complementare.” Maurizio Landini, blogger e scrittore.
 
Non facciamo come con la musica
 
“Non serve a niente resistere o entrare nel panico. Apple ha venduto 18 milioni di iPad, se facciamo come con la musica, sarà un disastro.” Miguel Barrero, direttore della casa editrice spagnola Santillana Digital
 
“Quello che è successo con gli mp3 nel mondo della musica dovrebbe far riflettere…” Giacomo Brunoro, co-direttore della casa editrice La Case
 
Ah! Siete d’accordo! (Totò nel film La banda degli onesti)
 
“Gli ispettori europei sono entrati in azione in molte case editrici di tutto il continente. L’inchiesta è solo agli inizi – ha detto Amelia Torres portavoce della Commissione Europea – per verificare se ci siano in corso intese illegali per fissare il prezzo dei libri in formato elettronico”. da Il Corriere della Sera
 
Un genio chiamato Cavallero
 
“Noi editori abbiamo la sindrome del tacchino nel Giorno del Ringraziamento. Siamo i re della festa però intuiamo che la notte finirà male. Ci vogliono togliere un privilegio che abbiamo mantenuto per 400 anni. Il potere ha cambiato di mano. Gli autori sono felici, gli agenti saltano di gioia, i librai tremano ma sopportano, i distributori ci guardano con inquieta simpatia perché vogliono essere editori.
E’ uno tsunami e gli tsunami non si governano, però se ne può approfittare. Se non lo faremo, moriremo. (…) La pirateria non si combatte con le denunce, ma abbassando il prezzo. La battaglia la vincerà chi saprà meglio capire cosa vogliono i lettori, e sicuramente finiremo per diventare noleggiatori di libri per abbonamento”. Riccardo Cavallero, direttore generale del gruppo Mondadori per Italia, Spagna e America Latina, intervistato da El Pais il 7 giugno scorso 
 i troppi libri
Differenza economica tra i libri e gli altri mezzi di comunicazione
 
“C’è una differenza economica essenziale tra il libro e gli altri media. L’affare nel giornalismo, nella radio e nella televisione consiste nel mettere insieme un pubblico da poter vendere a terzi. Il contenuto serve come esca per attrarre e differenziare quantità e tipologie di pubblico che si può cedere agli interessi della pubblicità.
Nel caso del libro, non ci sono terzi: il costo lo paga esclusivamente il pubblico. Nella radio, nella televisione e in internet avviene il contrario: il pubblico non paga nulla, escluso quello che costa l’apparecchiatura che usa. I giornali e le riviste sono pagati in parte da terzi e in parte dal pubblico.” Questa acuta osservazione è del messicano Gabriel Zaid, e l’ho tratta dal suo libro intitolato ‘I troppi libri’.

Parole che fanno pensare
 
“Il libro che avete sul comodino è in realtà un libro elettronico appoggiato su carta” Gino Roncaglia in un articolo pubblicato dal Domenicale del Sole 24 oreil 12 dicembre 2010, dopo aver riepilogato le tecnologie digitali utilizzate per produrre libri cartacei.
 
Breve storia dell’ebook in sette fatidiche date

  • 1974. Nicholas K. Sheridon, un impiegato della Xerox, inventa la carta elettronica e la chiama Gyricon;
  • 1992. Nasce Book Stacks Unlimited, il primo negozio online di libri tradizionali;
  • 1993. Il primo libro digitale della storia è stato Murder considered as one of the fine arts (L'Assassinio come una delle belle arti) scritto nel 1827da  Thomas De Quincey. Quello stesso anno Adobe crea il formato PDF, comune per molti ebook;
  • 1998. Viene attribuito il primo ISBN ad un libro digitale (l’ISBN è un numero standard che identifica a livello internazionale in modo univoco e duraturo un titolo o una edizione di un libro);
  • 2000. Prima campagna editoriale di un testo digitale. E’ il racconto Riding the Bullet dello statunitense Stephen King. Di questo scrittore il libro Ur , uscito nel 2009, è stato disponibile solo per il download da Amazon;
  • settembre 2007. Il formato Epub diviene lo standard internazionale degli ebook;
  • aprile 2011. Amazon per la prima volta vende più libri in formato elettronico che cartaceo.
Annunci