Sbarazzarci della parola “realtà” per comprendere l’universo

di dispersioni

le scienze
L’intervista al fisico Leonard Susskind, pubblicata sulla rivista Le Scienze di settembre, è la giusta introduzione alla notizia della scoperta dei neutrini superveloci.
 
Secondo il celebre studioso statunitense, i risultati di frontiera della ricerca in fisica teorica, come  la geometria astratta e quadridimensionale di Einstein, la relatività, la fisica quantistica, la matematica dei buchi neri, la teoria delle stringhe e il modello della pluralità degli universi hanno sconvolto il nostro senso classico della realtà, in quanto dimensioni teoriche difficilmente rappresentabili e comprensibili dalla nostra architettura biologico-neuronale.
 
Susskind  afferma che di fatto i fisici “non parlano quasi mai di realtà” una parola della quale occorre sbarazzarsi definitivamente per superare i limiti della nostra capacità di comprensione dell’universo, tenendo in conto dei paradigmi e dei modelli scientifici che cambiano improvvisamente soppiantando del tutto le vecchie idee.
 

Susskind

Leonard Susskind

Pseudo-scienza o fisica teorica che si confonde con la filosofia? Nel caso del modello del multiverso, criticato da diversi scienziati, Susskind nell’intervista precisa:
 
“Gran parte della comunità scientifica dei fisici ha smesso di tentare di spiegare in modo unico l’universo, come l’unico mondo matematicamente possibile. Attualmente il multiverso è l’unico modello in circolazione. Non ci stanno lavorando tutti, ma non esistono argomenti netti e coerenti che lo contraddicano.”
 
Intanto sul multiverso si esprimono favorevolmente sia Stephen Hawking con il libro Il grande disegno (sul quale tornerò presto con un mio post), oltre a due scienziati divulgatori come John Barrow e Brian Greene con i recenti volumi, non ancora tradotti in italiano, intitolati significativamente The Book of Universes e The Hidden Reality.
 
E l'annuncio della scoperta dei neutrini più veloci dei fotoni? Sconvolge la fisica teorica contemporanea o forse la integrerà con concetti teorici nuovi dalle implicazioni oggi imprevedibili? Un atteggiamento prudente è comunque d’obbligo, i risultati ottenuti devono essere verificati e convalidati.
 
Poi potremo dar corso liberamente al nostro sentimento di meraviglia verso il grandioso mistero della vita, del mondo e dell’universo e alle altissime domande che questo ci pone.
 
Io vorrei tener  presente, quale guida al mio personale percorso di riflessione, questa affermazione del filosofo  Ludwig Wittgenstein:
 
“La risoluzione dell’enigma della vita nello spazio e nel tempo è fuori dello spazio e del tempo.” (*)
 

 

(*) Questa frase di Wittgenstein, tratta dalla proposizione 6.4312 del Tractatus, l’ho scoperta con la lettura del recentissimo volume di Vito Mancuso Io e Dio – Una guida dei perplessi – Garzanti (è a pag. 74)

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  • Il neutrino superveloce: commento del fisico Amedeo Balbi su Keplero.org > qui
     
  • Una interessante animazione sui neutrini > qui
     
  • La voce “neutrino” su wikipedia (già aggiornata sulla recente scoperta annunciata) > qui
     
  • Sulla teoria del multiverso rinvio al mio post sul fondamentale volume Mondi paralleli del fisico e ottimo divulgatore Michio Kaku >> qui
     

Di seguito, un filmato brevissimo (dura 10 minuti), dove il fisico Michio Kaku spiega con grande maestria e chiarezza cos’è il multiverso (è in inglese ma con sottotitoli in italiano).

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