Sotto il peso dei supplementi culturali

di dispersioni

Dallo scorso novembre la lettura domenicale dei supplementi culturali dei quotidiani è divenuta per me un piacevole ma faticoso tour de force. All’ottimo Domenicale del Sole 24 ore, che seguo con fedeltà da tanti anni, affianco ora anche La Lettura, il recentissimo e ricco supplemento del Corriere della Sera, e così il tempo da dedicare ai quotidiani raddoppia!

Il solitario e lungo primato dell’ineguagliabile Domenicale è ormai seriamente compromesso da La Lettura dove, per varietà dei temi e qualità delle collaborazioni, sono veramente pochi gli articoli che non meritano di esser letti.

Indubbiamente l’offerta culturale dei quotidiani nostrani si è moltiplicata negli ultimi anni per quantità ma non sempre per qualità. Oltre al Domenicale, La Lettura, Tuttolibri della Stampa, Saturno abbinato a Il Fatto del venerdì, ci sono anche Alias del Manifesto e le consuete buone pagine su cultura e libri della Repubblica da poco trasferite sul giornale in edicola la domenica.

Tuttolibri, l’inserto del quotidiano La Stampa, che pure seguo da tempo, sembra che negli ultimi anni abbia perso qualità. Negli ultimi mesi si ha l’impressione che esca solo perché è previsto che sia in edicola e spesso, spudoratamente e vergognosamente, le recensioni di libri di moda sono nella stessa mezza pagina di pubblicità di quel libro. Nel complesso le recensioni sono poco appassionate, stanche, redazionali e chiaramente realizzate a fini pubblicitari (mi pare che si salvano solo quelle di Elena Loewenthal e di Enzo Bianchi!). Se ancora compro Tuttolibri è solo per conoscere l’elenco delle novità in libreria.

Saturno, abbinato a Il Fatto Quotidiano del venerdì, è la scommessa persa di Riccardo Chiaberge che, se al Domenicale poteva ed otteneva molto, il risultato era dovuto anche all’indiscutibile calibro dei collaboratori oltre che ai grandi mezzi economici che il Sole 24 ore poteva garantire. Nonostante gli sforzi, i risultati di Chiaberge sono oltremodo modesti. Trovo Saturno scarsamente interessante e ne ho abbandonato da tempo la lettura.

Alias, l’enigmatico supplemento del Manifesto, è per me inintelligibile. Ho provato ad acquistarlo se dai titoli qualcosa poteva interessarmi, ma poi al leggere gli articoli mi sento stupito e stupido. Sembra che i collaboratori di Alias siano stati condannati all’originalità interpretativa a tutti i costi e obbligati a fare riferimenti a fatti, idee astruse o forzatamente oscure; risultato: quasi sempre non capisco di che diavolo si parla, anche quando si tratta di argomenti che conosco benissimo.

Ma, tornando a La Lettura, vorrei segnalare l’interessante veste grafica di questo nuovo supplemento del Corriere e le splendide copertine appositamente realizzate ogni settimana da artisti di grande rilievo; bellissima quella del 15 gennaio scorso, che qui sotto riproduco, intitolata Le farfalle sapienti, un’opera di Emilio Isgrò dove “farfalle colorate prendono vita dalle pagine di un libro e svolazzano senza confini come i pensieri nati da ogni buona lettura. Un augurio per felici scoperte tra le pagine dei libri”.

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