Libri in attesa di traduzione (urgente)

di dispersioni


Qualche mese fa mi è capitato di leggere una intervista ad un celebre scrittore tedesco che dichiarava di ritenersi fortunato di conoscere lo spagnolo perché così poteva leggere libri che difficilmente venivano tradotti nella propria lingua.

Conoscere e frequentare almeno un paio di lingue, oltre la propria, è ovviamente di grande vantaggio per chi ama i libri: amplia e moltiplica le occasioni di lettura con conseguente allargamento (non automatico) degli orizzonti culturali. Lo spagnolo poi, a differenza di lingue come italiano e tedesco, indubbiamente limitate nella diffusione, conta su un bacino d’utenza davvero enorme, su una discreta vivacità culturale e su un certo orgoglio di appartenenza che, comunque, serve e produce i suoi effetti.

Così è normale che in lingua spagnola siano tempestivamente disponibili novità letterarie o saggi da poco usciti in altre lingue (non solo in inglese ma anche giapponese, cinese, francese ecc.). Mi capita spesso di acquistare traduzioni in lingua spagnola mai apparse in italiano, ovvero apparse poi a distanza di molti anni (tre esempi: Vasili Grossman, Pierre Michon, Stefan Zweig).

Presento qui di seguito una mia personale selezione di libri (prevalentemente già apparsi in spagnolo, ma anche in francese e inglese) che hanno urgente bisogno di un editore e di una buona traduzione per il lettore italiano.

Nell’anno delle celebrazioni manca in italiano il ponderoso volume che Peter Ackroyd ha dedicato a Charles Dickens, già da un paio di mesi disponibile nelle librerie spagnole. Grazie all’editore Neri Pozza, di Peter Ackroyd è già stata pubblicata, per fortuna, la grandiosa ed imperdibile biografia di Shakespeare, volume di godibilissima lettura che testimonia la maestria di Peter Ackroyd nel raccontare i grandi scrittori e la società del loro tempo.

David Gilmour, lo scrittore inglese da noi conosciuto come biografo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (da non confondere con l’omonimo chitarrista dei Pink Floyd!), è autore di un interessantissimo articolo, pubblicato sul numero 929 della rivista Internazionale, dedicato alla fragilità della nostra identità nazionale e intitolato “La crisi è cominciata il 17 marzo1861”.

Dopo la retorica e l’ubriacatura insopportabile delle celebrazioni dei 150 anni dall’unificazione, è proprio utile leggere l’articolo di David Gilmour, uno sguardo di grande acutezza, diverso e più realistico sulla nostra storia patria.

Le tesi contenute nell’articolo, sono in realtà una sintesi di un libro che David Gilmour ha dedicato all’Italia, pubblicato in Gran Bretagna lo scorso anno, ed intitolato The porsuit of Italy  (cioè, alla ricerca dell’Italia), un volume che, come riportato in una intervista del Fatto a Gilmour,  i giornali di Londra segnalano come uno dei migliori dell’anno (affidabile e aggiornato, secondo il “Financial Times”), ma che nessun editore italiano, stranamente, trova degno d’interesse.

I fortunati lettori spagnoli possono già da mesi leggere l’ultimo libro del fisico teorico Brian Greene,  La realidad oculta, dedicato agli universi paralleli e le leggi profonde del cosmo, uscito nel gennaio 2011 in lingua inglese.  Brian Greene è l’autore del famoso bestseller L’universo elegante, un libro di alta divulgazione scientifica al quale ho già dedicato una mia entusiasta recensione.

Lo scrittore francese Pierre Michon continua ad essere uno sconosciuto in Italia, come ho già segnalato in passato, poco è stato tradotto in italiano di questo autore famoso ed apprezzato in Francia ed anche in Spagna, dove sono uscite tutte le sue opere più importanti, prima tra tutte, il capolavoro Vidas minusculas e per ultimo, proprio la scorsa settimana, il racconto El origen del mundo.

Di Michon supplico la traduzione  di un prezioso testo dedicato alla letteratura ed intitolato Le roi vient quand il veut, un libro sul quale lo scrittore Pierre Assouline nel suo blog ha scritto: “Si vous aimez la littérature, lâchez tout et précipitez-vous sur Le Roi vient quand il veut”.

Diverso è il caso del libro del grande economista Robert Skidelsky già uscito da oltre un anno in Spagna con il titolo El regreso di Keynes (Il ritorno di Keynes): l’anno scorso l’editore Boringhieri annunciava che l’opera era in traduzione e che se ne prevedeva la pubblicazione per il settembre 2011.

Nelle librerie nostrane di Skidelsky si trovano le due biografie di Keynes (quella estesa e quella sintetica pubblicata da Il Mulino) ma non ancora questo testo fondamentale che segna la giusta ripresa del pensiero economico keynesiano dopo la miserabile sconfitta della economia neoliberista, ispiratrice e coautrice della grande crisi finanziaria che stiamo vivendo; crisi dalla quale difficilmente ne usciremo senza una appropriata adozione di idee e di politiche economiche keynesiane.

Per ultimo segnalo il bellissimo libro che lo storico inglese Antony Beevor, autore di numerosi bestseller, ha dedicato ai quaderni di Vasili Grossman. Il libro, pubblicato nel 2006 in spagnolo con il titolo Un escritor en guerra. Vasili Grossman en el Ejército Rojo 1941 – 1945 (editorial Critica), è una edizione dei quaderni di guerra di Grossman ampiamente, autorevolmente commentati e documentati da Antony Beevor, che racconta di aver scoperto Grossman preparando il suo famoso libro sulla battaglia di Stalingrado. Questa di Beevor è un’opera veramente imperdibile, o meglio, obbligatoria per chi ama l’autore di Vita e destino, il romanzo-cattedrale del XX secolo.

Vorrei, infine, approfittare della tua pazienza, caro lettore, per intrattenerti sullo strano caso delle opere del grande Stefan Zweig, esaurite o in uscita col contagocce in italiano, e che sono costretto a leggere in spagnolo, in particolare le straordinarie ed attualissime biografie, prima tra tutte quella dedicata a Erasmo da Rotterdam. In Spagna un paio di case editrici fanno a gara nel pubblicare (rapidamente) Zweig, con entusiasmo della critica ed ottimo esito di vendite a quanto mi risulta. Ma su Zweig, che merita molto più spazio ed attenzione, tornerò prossimamente.

 Approfondimenti

  • Leggi l’articolo di David Gilmour La crisi è cominciata il 17 marzo 1861 >> qui
  • L’intervista del Fatto a Gilmour >> qui
  • L’articolo dal blog di Assouline su Pierre Michon >> qui  (in francese)
  • I miei post su Pierre Michon >> qui
  •  Brian Greene – L’universo elegante >> qui
  • Articoli di Robert Skidelsky sull’attualità economica >> qui  (ma non in italiano)
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