Anche il Parlamento italiano proibisce Keynes per legge

di dispersioni


Nell’assordante silenzio dei media e con la complicità della sinistra, da qualche giorno è stato assestato un duro colpo al pluralismo delle idee economiche e, in particolare alle politiche fiscali anticicliche keynesiane: la Camera ha approvato, in seconda lettura, una proposta di legge che introduce il vincolo del pareggio di bilancio nella Costituzione italiana.

Il provvedimento di modifica degli articoli 81, 97 e 117 della Costituzione, che ha ottenuto ben 489 sì, 3 no, 19 astenuti, passserà presto al Senato in quarta lettura. Per il Governo, il sottosegretario Giampaolo D’Andrea ha sottolineato la “convergenza unanime” sulla misura di tutti i gruppi politici.

La nuova normativa prevede l’equilibrio tra entrate e uscite stabilite per legge, anno per anno, in linea con le decisioni del “patto di bilancio”, il cosiddetto “fiscal compact”, sottoscritto da 25 paesi europei sabato 3 marzo, e fortemente voluto dal governo tedesco.

Tale scelta, già adottata in Spagna la scorsa estate dal governo socialista di Zapatero in pieno accordo con la destra di Rajoy, ha comportato nel giro di pochi giorni, senza un dibattito parlamentare e senza sentire i cittadini, la modifica della costituzione.

Diversamente dall’Italia, in Irlanda sul pareggio in Costituzione si esprimeranno i cittadini direttamente con un referendum.

Alla base del trattato fiscale europeo e del pareggio di bilancio inserito nella costituzione c’è il concetto molto semplice quanto banale ed errato, che un governo deve comportarsi come un nucleo familiare, che negli anni delle vacche grasse fa uso di bigliettoni, ma in quelli di magra chiude tutti i portafogli (tesi questa che se affermata in un esame universitario di politica economica costerebbe la bocciatura a qualsiasi studente!) .

Le conseguenze di queste decisioni sulla democrazia reale, sulle politiche economiche da adottare, sul welfare e sulla disoccupazione saranno impressionanti.

 

approfondimenti:

– Dal sito Presseurop l’articolo Vogliono bandire Keynes del giornale The Irish Times di Dublino (in italiano) >> qui 

 – Un ottimo articolo dell’economista Robert Skidelsky dove si spiega che i debiti dello stato non sono la stessa cosa dei debiti delle famiglie, dal sito Project syndicate, in diverse lingue ma non in italiano >> qui

– Il testo della legge costituzionale in approvazione >> qui

– Lettera a Obama dei premi Nobel per l’economia contro la norma Costituzionale sul pareggio di Bilancio (in italiano) >> qui

– Si legga anche il mio post sul libro Titanic Europa di Vladimiro Giacchè >> qui

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