1933, Rodolfo De Angelis canta “Ma cos’è questa crisi” (parapà papà)

di dispersioni

Rodolfo De Angelis (Napoli, 27 febbraio 1893 – Milano, 3 aprile 1965)

“Ma cos’è questa crisi” cantava nel 1933 il geniale e poliedrico artista napoletano Rodolfo Tonino, in arte Rodolfo De Angelis. In quegli anni la Grande Crisi del ’29 attraversa l’oceano e raggiunge l’Europa, Italia compresa.

Il fascismo rispose alla crisi, in accordo a quanto pare con il testo della canzonetta, investendo nella grande industria (creando l’IRI fondato e presieduto dal grande e dimenticato Alberto Beneduce ), nelle politiche sociali (fasciste ma pur sempre politiche sociali) oltre che intervenendo sul sistema bancario nazionale. Certo, poi finì anche con la guerra…

La canzonetta di Rodolfo De Angelis è divertente, orecchiabile e pare abbia avuto grande successo all’epoca (come non poteva!). Il testo poi merita un ascolto attento ed anche una lettura attenta e così se ne scoprirà l’attualità: mi sembra che in sintesi e con intelligenza ci siano riportati buona parte dei nostri  odierni  problemi (compresi coloro che non rinunciano a “grattare” oppure all’opinione della parte del leone) ed anche qualche soluzione possibile, keynesiana a quanto pare, parapà papà!

Ma Cos’è Questa Crisi? (1933)
di Rodolfo De Angelis

Si lamenta l’impresario che il teatro più non va
ma non sa rendere vario lo spettacolo che dà
“ah, la crisi!”

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Metta in scena un buon autore
faccia agire un grande attore e vedrà…
che la crisi passerà!

Un riccone avaro e vecchio dice: ahimé così non và
vedo nero nello specchio chissà come finirà
“ah, la crisi… mmh”

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Cavi fuori il portafogli
metta in giro i grossi fogli e vedrà…
che la crisi finirà!

Si lamenta Nicodemo della crisi lui che và
nel casino di Sanremo a giocare al Baccarat:
“ah, la crisi sa… capirà la crisi oh…”

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Lasci stare il gavazzare
cerchi un po’ di lavorare e vedrà…
che la crisi passerà!

Tutte quante le nazioni si lamentano così
conferenze, riunioni, ma si resta sempre lì
“ah la crisi… eh…”

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Rinunziate all’opinione
della parte del leone e chissà…
che la crisi finirà!

L’esercente poveretto non sa più che cosa far
e contempla quel cassetto che riempiva di danar
“ah, la crisi Signur!”

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Si contenti guadagnare quel che è giusto
e non grattare e vedrà…
che la crisi passerà!

E perfin la donna bella alla crisi s’intonò
e per far la linea snella digiunando sospirò:
“ah, la crisi… oh signora la crisi”

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Mangi un sacco di patate
non mi sprechi le nottate e vedrà…
che la curva tornerà!

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Chi ce l’ha li metta fuori
circolare miei signori e chissà…
che la crisi finirà!

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