Il toro non sbaglia mai di Matteo Nucci

Nucci Il toro non sbaglia maiNon è per tutti questo magnifico libro. Il toro non sbaglia mai di Matteo Nucci richiede un lettore raro, rarissimo, un lettore che abbia passione per i tori e la corrida, che sia un aficionado, che sappia di tauromachia, che ami la Spagna e che sia convinto che una vita senza ricerca della verità, senza il deseo ardiente de ir a más, di andare oltre se stesso, non è degna di essere vissuta.
 
Ma cos’è esattamente questo libro? Un racconto di un viaggio verso una passione incontenibile? Un documentato e completo saggio di tauromachia? Una raccolta di incantevoli e straordinari episodi e storie di uomini e tori? L’itinerario in una Spagna profonda che ancora resiste al livellamento ottuso imposto dalla ineluttabile forza omologatrice della contemporaneità?
 
Questo libro è innanzitutto ottima letteratura, ottima scrittura, che racconta l’epica, la lirica, il rito suggestivo del toreo, la celebrazione della fiesta nacional, la corrida, uno spettacolo che è insieme arte, commedia e tragedia, seduzione erotica e paura, verità e astuzia, metafora della vita, sfida e vittoria sulla morte.
 
Il toro non sbaglia mai è anche uno straordinario e completo libro sui libri di letteratura e saggistica taurina, le pagine del racconto rinviano con sapienza ai racconti di Hemingway, a scrittori come Josè Bergamin, Ortega y Gasset e a filosofi come Wolff e Bataille, fino ad autori specializzati in tauromachia, ben conosciuti dagli aficionados, come Corrochano, de Cossio e Chaves Nogales.
 
Concludo con una breve e bellissima interpretazione taurina del Chisciotte, il massimo mito letterario spagnolo. Il torero ed intellettuale Ignacio Sànchez Mejias (*) chiamato nel 1929 ad una conferenza sulla tauromachia a New York, davanti ad un numeroso pubblico di studenti universitari americani dà questa lettura dell’opera di Cervantes:
 
“Sancho Panza è puro pubblico, è lo stomaco dell’arte di toreare. Don Chisciotte al contrario è la somma perfezione della tauromachia, il migliore di tutti i toreri spagnoli. Tutta la sua fortuna se la guadagnò con i tori, la fece toreando, combattendo il pericolo, la morte, il Nulla.”
 


Sanchez Mejias

Ignacio Sànchez Mejias 

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(*) Ignacio Sànchez Mejias (1891-1934) è stata una grandissima figura della storia del toreo, una delle mie preferite. Un torero unico, un uomo dalla personalità eccezionale, amico e sostenitore di intellettuali come Garcia Lorca, Bergamin, Alberti, intrepido pilota di auto e aerei, promotore della Croce Rossa, presidente del Betis, autore di racconti e commedie. Ignacio Sànchez Mejias morì nella plaza de toros di Manzanares l’11 agosto del 1934 ucciso dal toro Granadino. A lui Lorca dedicò i versi del famoso poema Alle cinque della sera.

La citazione di Sánchez Mejías l'ho tratta dalla biografia di questo torero scritta da Andrés Amorós (Alianza Editorial).

Devo la scoperta di questo prezioso libro all’appassionato e meritevole blog  alle5dellasera.blogspot.com del quale sono da tempo un fedele seguitore, e non certamente alle recensioni fino ad oggi pubblicate dai giornali per lo più approssimative e fuorvianti.
 

Il toro non sbaglia mai di Matteo Nucci è uscito da Ponte alle Grazie, euro 16,80 (ben spesi!)
– L’entusiastica recensione del libro su alle5dellasera >> leggi qui

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