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Mario Vargas Llosa e la tentazione dell’impossibile

Llosa La tentazione dell llosa la tentacion

Certo è che, anche se in scala minore, tutte le finzioni fanno vivere ai lettori “l’impossibile”, tirandoli fuori dal loro io individuale, rompendo i confini della loro condizione, e facendo loro condividere, immedesimati con i personaggi dell’illusione, una vita più ricca, più intensa, o più abietta e violenta, o semplicemente differente da quella nella quale sono confinati, in questo carcere di massima sicurezza che è la vita reale.

Le finzioni esistono per questo e grazie a questo. Perché abbiamo una sola vita e i nostri desideri e fantasie esigono di averne mille. Perché l’abisso tra quello che siamo e quello che vorremmo essere doveva essere riempito in qualche modo. Per quello sono nate le finzioni: affinché, in quel modo surrogato, temporaneo, precario e contemporaneamente appassionato e affascinante, come è la vita nella quale ci trasportano, incorporiamo l’impossibile al possibile, e affinché la nostra esistenza sia contemporaneamente realtà e irrealtà, storia e favola, vita concreta e avventura meravigliosa.

da: La tentazione dell’impossibile – Victor Hugo e “I Miserabili” di Mario Vargas Llosa –  edizione Libri Scheiwiller 2011 – vedi su Ibs >> qui
 
Apprendo dal Domenicale del Sole 24 ore del primo maggio scorso l’uscita di questo straordinario ed imperdibile libro di Mario Varga Llosa finalmente tradotto in italiano, una lettura che è stata per me memorabile.

Mario Vargas Llosa

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Il Nobel a Vargas Llosa, un trionfo della letteratura in spagnolo

MVL
“Es tambien un reconocimiento a la lengua española” (è anche un riconoscimento alla lingua spagnola), con queste parole lo scrittore Mario Vargas Llosa ha commentato ieri, nelle primissime interviste rilasciate, la notizia che l’Accademia svedese gli aveva assegnato il premio Nobel per la letteratura.
 
Trovo molto interessante che uno scrittore attribuisca parte del merito della propria scrittura alla lingua che usa.
 
Il discorso tenuto nel 1994 da Mario Vargas Llosa in occasione dell’assegnazione del prestigioso Premio Cervantes, era intitolato “La tentación de lo imposible”, lo stesso titolo che lo scrittore avrebbe dato nel 2004 al suo bellissimo libro su I Miserabili di Victor Hugo, saggio che per me è stata una lettura memorabile (uno di quei testi da leggere e rileggere) e che spero possa un giorno essere tradotto anche in italiano (magari sulla scia dell’interesse commerciale per il Nobel attribuito, chissà!).
 

Odiseo y Penélope la tentacion LLosa

Nell’agosto del 2006 ho avuto la fortuna di assistere a Odiseo y Penélope,  uno spettacolo del Festival de Teatro Clásico de Mérida scritto da Mario Vargas Llosa e da lui stesso interpretato con la grande attrice spagnola Aitana Sánchez-Gijón. 
 
Sin dalle prime battute, la platea che affollava quella magica notte lo splendido teatro romano di Merida, ha percepito di assistere ad una rappresentazione storica e indimenticabile: uno straordinario Ulisse – Mario Vargas Llosa si confrontava con la Penelope – Aitana Sánchez-Gijón in un dialogo, serrato e ispirato, sul senso della sua vita, delle sue avventure e sull’attesa della sua sposa.
 
Anche il testo di Odiseo y Penélope, già pubblicato in spagnolo, spero potrà essere un giorno disponibile in italiano. Amen.

Odiseo y Penélope

 Mario Vargas Losa nello spettacolo Odiseo y Penélope (Merida, agosto 2006)