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E’ veramente perfetto colui che valuta tutto il mondo come un luogo d’esilio

Ugo di San Vittore
E’ molto sensibile l’uomo che sente la dolcezza della terra natale, è già forte colui che sa fare di ogni luogo la sua nuova patria, ma è veramente perfetto colui che valuta tutto il mondo come un luogo d’esilio.

Colui che entra in sé e penetrandovi si trascende, sale veramente verso Dio.

L’anima quando è distratta, è simile all’occhio del corpo che vede tutto, ma non vede se stesso.

Perchè aspiri a cose tanto grandi, quando sei tanto piccolo? Considera realmente fin dove possono arrivare le tue forze.

Mentre gli spiriti angelici conoscono soltanto nella loro interiorità e gli animali soltanto rivolgendosi verso l’esterno, nell’uomo esistono entrambe queste possibilità di apertura conoscitiva.

Il compimento perfetto del sapere si realizza nella meditazione.

Il desiderio è simile ad una una corsa perchè è sottoposto alla mutabilità propria del movimento, esso non resta appagato da qualche bene particolare e ricerca sempre qualcosa di diverso.

E’ convinzione dei filosofi che l’anima sia costituita da tutte le parti dell’universo.

 

da:
Ugo di San Vittore (1096-1141)
Lo sguardo di Dio
a cura di Roberta Bellinzaghi
Gribaudi editore

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La svolta autoritaria

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“Stiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale n. 1 del 2014, per creare un sistema autoritario che dà al presidente del Consiglio poteri padronali.

Con la prospettiva di un monocameralismo e la semplificazione accentratrice dell’ordine amministrativo, l’Italia di Matteo Renzi e di Silvio Berlusconi cambia faccia mentre la stampa, i partiti e i cittadini stanno attoniti (o accondiscendenti) a guardare. La responsabilità del Pd è enorme poiché sta consentendo l’attuazione del piano che era di Berlusconi, un piano persistentemente osteggiato in passato a parole eora in sordina accolto.

Il fatto che non sia Berlusconi ma il leader del Pd a prendere in mano il testimone della svolta autoritaria è ancora più grave perché neutralizza l’opinione di opposizione. Bisogna fermare subito questo progetto, e farlo con la stessa determinazione con la quale si riuscì a fermarlo quando Berlusconi lo ispirava.

Non è l’appartenenza a un partito che vale a rendere giusto ciò che è sbagliato. Una democrazia plebiscitaria non è scritta nella nostra Costituzione e non è cosa che nessun cittadino che ha rispetto per la sua libertà politica e civile può desiderare. Quale che sia il leader che la propone.”

Nadia Urbinati, Gustavo Zagrebelsky, Sandra Bonsanti, Stefano Rodotà, Lorenza Carlassare, Alessandro Pace, Roberta De Monticelli, Gaetano Azzariti, Elisabetta Rubini, Alberto Vannucci, Simona Peverelli, Salvatore Settis, Costanza Firrao.

Appello pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 28 marzo 2014

"Quando si svegliarono la democrazia non c'era più"

“Quando si svegliarono la democrazia non c’era più”

Il nostro inevitabile futuro

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“Chi rifiuta il sogno deve masturbarsi con la realtà”

(Ennio Flaiano – Taccuino del Marziano)

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